Morire nel Mediterraneo

 

dal 1 gennaio    2014        2500   

                         2013          1050

                  2012        409

 

                2011     2160

 

Menù

 

"Ogni faccia è un miracolo. E' unica. Non potrai mai trovare due facce assolutamente identiche. Non hanno importanza bellezza o bruttezza: sono cose relative. Ogni faccia è simbolo della vita, e ogni vita merita rispetto. Nessuno ha diritto di umiliare un'altra persona. Ciascuno ha diritto alla sua dignità. Con il rispetto di ciascuno si rende omaggio alla vita in tutto ciò che ha di bello, di meraviglioso, di diverso e di inatteso. Si dà testimonianza del rispetto per se stessi trattando gli altri con dignità. "

Tahar BenJelloun, 1998



Relizzazione tecnica Emiliano Nieri

La realtà di Novellara e il giornalismo di PresaDiretta

Domenica sera è andata in onda, su Raitre, una puntata davvero bella del programma di Riccardo Iacona, PresaDiretta, dedicata all’immigrazione.
Diciamo subito le poche cose che non ci sono piaciute  per meglio sottolineare il moltissimo degno di plauso. È stato, come dire, un po’ facilone l’accostamento tra le parole dell’ex ministro dell’interno, Giuliano Amato, e le conseguenze nefaste dell’accordo Italia-Libia. E, poi, l’enfasi virtuosa che ha accompagnato il servizio su Novellara. Sappiamo tutto, e da anni, di Novellara (vedi, su italiarazzismo.it, Da clandestino ad assessore di Youssef Salmi): ma lo stesso sindaco, intelligente e saggio, sembra avere una consapevolezza più avvertita delle contraddizioni che covano in quella popolazione, di cui l’exploit elettorale della Lega è solo l’ultimo segnale. Detto questo, il programma di Iacona costituisce uno straordinario esempio di buon giornalismo, capace di sottrarsi e alla drammatizzazione e al sentimentalismo (perciò gli avrebbe giovato una maggiore sobrietà nei commenti, spesso superflui rispetto all’eloquenza delle immagini). Un passaggio davvero istruttivo: un anziano signore racconta che alcuni stranieri avrebbero bucato le quattro ruote dell’auto della moglie, quest’ultima nega, ma l’uomo insiste: “parlavano un po’ in shallà, bisbillà…e tutte quelle parole lì”. Si tratta con ogni probabilità, di una ricostruzione mitologica, fatta a posteriori: ma è su migliaia di fraintendimenti come questo e sulla narrazione alterata e allarmata che vi si edifica sopra, che si alimentano gli stereotipi e si diffonde il panico sociale. Anche in quello che appare come “il migliore dei mondi (o meglio: dei microcosmi) possibile”. A Novellara, provincia di Reggio Emilia.

l'Unità, 8 settembre 2009
Share/Save/Bookmark
 


 

Perchè Italia-Razzismo 


SPORTELLO LEGALE PER RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO

 

 


 

SOS diritti.
Sportello legale a cura dell'Arci.

Ospiteremo qui, ogni settimana, casi, vertenze, questioni ancora aperte o che hanno trovato una soluzione. Chiunque volesse porre quesiti su singole situazioni o tematiche generali, relative alle norme e alle politiche in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza nonché all'accesso al sistema di welfare locale da parte di stranieri, può farlo scrivendo a: immigrazione@arci.it o telefonando al numero verde 800905570
leggi tutto>

Mappamondo
>Parole
>Numeri

Microfono,
la notizia che non c'è.

leggi tutto>

Nero lavoro nero.
leggi tutto>

Leggi razziali.
leggi tutto>

Extra-
comunicare

leggi tutto>

All'ultimo
stadio

leggi tutto>

L'ombelico-
del mondo

Contatti


Links